AREA POZZA DI FASSA
Escursioni sul Buffaure
Dal Buffaure puoi partire alla scoperta delle meraviglie dolomitiche. Lasciati abbracciare dalla bellezza.

Verso rifugio e malga Contrin
Da Col de Valvacin si segue il percorso che porta al Rifugio Passo San Nicolò, dopodiché si prosegue per un’altra ora fino al Rifugio Contrin ed alla Malga Contrin (2.016 metri di altitudine), al cospetto della parete sud della Marmolada. In entrambi i posti si può mangiare, solo al rifugio si può dormire.
Per rientrare consigliato scendere per la strada forestale di 6 chilometri (un’ora e mezza circa) e poi tornare a Pozza con l’autobus. Percorso a tratti esposto, non adatto a chi soffre di vertigini.

Al passo San Nicolò, tra le più belle cime delle Dolomiti
Dal Col de Valvacin (quota 2.354 metri), potete arrivare in tre ore circa al Rifugio Passo San Nicolò (2.340 metri) lungo il sentiero attrezzato Lino Pederiva. Un lungo, ma piacevole, continuo saliscendi, che vi permetterà di ammirare le più belle cime dolomitiche. Dalla Marmolada al Colac, dal Vernel al Pordoi, dal gruppo del Sella al Sassolungo e al Sassopiatto.
Percorso non adatto a chi soffre di vertigini, con tratti anche esposti. Si rientra ad anello scendendo lungo la Val San Nicolò e poi con il servizio navetta fino al parcheggio degli impianti.

Croce di Jumela
Da Malga Jumela si sale lungo la strada forestale fino a quota 2.125 metri: 250 metri di dislivello nel bosco percorribili in 1 ora circa.
Una volta oltrepassate le baite in legno, basta seguire le indicazioni per Sass de Pere da Fech. Per arrivare al belvedere bisogna seguire una sorta di corridoio naturale sulla cresta, con magnifica vista sul centro valle. Oltre alla grande croce situata sul Sass de Pere da Fech, c’è anche il libro di vetta, così come una panca e un tavolo per rimanere un po’ in contemplazione.
Percorso di circa 2 ore.

Hike&Bike
Escursione di almeno mezza giornata, panoramica e ad anello, che alterna tratti a piedi e in bici all’utilizzo degli impianti. Salendo in quota con gli impianti dal Buffaure si percorrono le creste panoramiche che da Col de Valvacin (2.354 metri) vanno fino a Sella Brunech (2.428 metri). Si raggiunge quindi la conca del Ciampac (2.152 metri) e poi si scende con la cabinovia fino al paese di Alba di Canazei, dove si prendono le bici a noleggio per tornare al punto di partenza. Tredici chilometri di pista ciclabile, in leggera discesa. Obbligatoria la prenotazione della bicicletta (0462 763339).
Proposta non disponibile estate 2026

La Val San Nicolò
Dal Rifugio Baita Cuz (2.213 metri), raggiungibile in venti minuti di salita dalla conca del Buffaure, si prende il sentiero che in dieci minuti porta al terrazzino panoramico sulla Val San Nicolò, dopodiché si scende per un’ora circa (e 400 metri di dislivello) nel bosco, fino a questa valle di grande bellezza. Un tempo la meta per l’alpeggio degli abitanti di Pozza, che qui portavano le mucche a pascolare, ora è punteggiata di piccoli fienili per la maggior parte ristrutturati ad uso privato. Giunti in questo luogo incantato, potete proseguire con una camminata di un’ora in leggera salita fino alla Baita alle Cascate o percorrere altri itinerari. Per il rientro a Pozza di Fassa, c’è la possibilità di prendere il bus navetta.

Malga Jumela
Dalla conca del Buffaure, che si raggiunge in una decina di minuti di telecabina da Pozza, si segue il sentiero 643 che in circa 40 minuti e 120 metri di dislivello (in discesa) porta fino alla malga a 1.882 metri. Qui vi aspettano mucche, pecore, agnellini e tanti altri animali. Il latte fresco viene trasformato in deliziosi prodotti caseari (burro, formaggi e yogurt) e le galline danno le uova per torte e dolci davvero eccezionali. Ma non mancano piatti della tradizione trentina e ladina come canederli, Spätzle o polenta con formaggio fuso. Dopo aver provato le loro prelibatezze, potete tornare in quota oppure scendere a piedi lungo la strada forestale fino al paese (500 metri di dislivello percorribili in un’ora e mezza circa). E se capitate da queste parti i martedì, i mercoledì o i giovedì di luglio e agosto, potete partecipare a fantastiche attività legate alla vita in malga, agli animali e ai prodotti caseari.

Sentiero Lino Pederiva
Conduce da Col de Valvacin (quota 2.354 metri) al Rifugio Passo San Nicolò (2.340 metri) in circa tre ore di piacevole saliscendi che vi permetterà di ammirare le più belle cime dolomitiche: Marmolada, Vernel, Pordoi, Gruppo del Sella, Sassolungo e Sassopiatto.
Al rifugio si possono gustare i piatti della tradizione e si può anche dormire: aperto da metà giugno a fine settembre. Percorso a tratti attrezzato ed esposto, non adatto a chi soffre di vertigini. Rientro sulla strada dell’andata, oppure scendendo in Val San Nicolò e prendendo il bus navetta fino a Pozza.

Opere artistiche in quota
L’artista Franz Avancini, a partire dall’estate 2021, ha realizzato sul Buffaure diversi punti d’osservazione molto speciali. Dalle sdraio giganti posizionate sopra l’arrivo della telecabina alla panchina a forma di farfalla che permette di ammirare il Sassolungo ed il Sassopiatto in tutta la loro bellezza.
Nella piana troverete anche un drago con la bocca spalancata, una sedia libellula posizionata su un’altura e l’enorme bregostana, la strega che popola i boschi della Val di Fassa. E poi ancora il branco di cinque lupi e la maestosa aquila con 12 metri di apertura alare. Pronti a scattare foto indimenticabili e godervi momenti di relax in quota?

La magia del "Col Bel"
Itinerario magico e poco battuto, anche in alta stagione. Quando la Val di Fassa pullula di turisti potrete godere di questo posto in quasi completa solitudine. Giunti a Sella Brunech da Col de Valvacin si seguono le indicazioni per la Crepa Neigra, per poi girare in direzione Col Aut, la cima più alta del percorso (2.490 metri). Da qui si prosegue fino a Col Bel (2.436 metri): quando arriverete, capirete il perché di questo nome. Arrivati a destinazione, si torna indietro sullo stesso percorso, oppure si scende fino a Malga Jumela seguendo il crinale di sinistra per poi risalire alla conca del Buffaure. In alternativa, si può arrivare fino alla Croce di Jumela, per poi raggiungere Malga Jumela e, infine, il Buffaure o direttamente Pera di Fassa.
Totale giro: 5 ore.
Se non siete degli amanti dei sentieri esposti in cresta, una volta giunti a Sella Brunech è possibile seguire un secondo sentiero che si sviluppa a mezza costa e si ricongiunge poi con il sentiero in cresta.

Le creste del Buffaure
Dal Col de Valvacin (quota 2.354 metri), potete effettuare una delle più semplici, ma panoramiche, escursioni nel cuore delle Dolomiti. Il sentiero 613 vi porterà sulla cresta erbosa che separa la Val San Nicolò e la Val Jumela, fino ad arrivare in cima al Sass d’Adam (2.430 metri) con straordinaria vista sul Catinaccio, Sella, Sassolungo e Sassopiatto, Marmolada e una corona di montagne da rimanere senza fiato. In un’ora scarsa si arriva fino a Sella Brunech (2.428 metri). Si torna indietro sullo stesso percorso. Non adatto a chi soffre di vertigini.

Ferrata dei Magnifici Quattro
Dedicata ai soccorritori Alessandro Dantone, Luca Prinoth, Diego Perathoner ed Erwin Riz, rimasti sepolti da una valanga nel 2009, è una delle vie più difficili delle Dolomiti, quindi riservata a persone atletiche e preparate fisicamente. All’arrivo vi aspetta Baita Cuz, rifugio panoramico perfetto per recuperare le energie, dove è possibile non solo mangiare ma anche riposare nelle stanze o nelle meravigliose suite panoramiche. Si rientra dal sentiero che scende in Val San Nicolò (un’ora circa) o prendere gli impianti.






