Opere di Land Art al Buffaure
Quante forme può prendere il legno? Scoprilo in un facile percorso lungo il quale potrai incontrare una maestosa aquila, un branco di lupi, l’imponente Bregostana, ma anche simpatici troni e sedute davvero curiose. La zona del Buffaure ospita infatti numerose opere d’arte in legno realizzate da Franz Avancini, artista trentino da oltre venti anni sulla scena con innumerevoli e spettacolari creazioni alle spalle, e da Marco Nones, un altro artista che vive e lavora in Val di Fiemme, performer ed esponente dell’arte ambientale.
Appena raggiungerai la piana del Buffaure vedrai come le incredibili opere in legno e materiali naturali, prendono vita davanti agli scorci più belli delle Dolomiti. I primi che incontrerai, dopo essere sceso dalla cabinovia, saranno i guardiani del Buffaure: un branco di cinque lupi giganti che osservano la conca dal fianco della montagna. Proseguendo, potrai prendere l’impianto che ti porterà a quota 2400 metri, in un punto panoramico incredibile. Poco sotto l’arrivo troverai la panchina a forma di farfalla con vista Sassolungo, Sassopiatto e Gruppo del Sella. Percorrendo le creste panoramiche in direzione Sella Brunech potrai invece provare tutte le improbabili sedute e i maestosi troni che compongono “Il Sentiero Seduto”, per poi tornare indietro lungo lo stesso percorso.
Scendendo a piedi per una mezz’ora, fino a Baita Cuz, ecco l’aquila gigante, le cui ali sono state realizzate con 220 tavole di larice. Una volta tornato nella conca, ti aspettano una panchina con ali di libellula, un’altra a forma di drago e la leggendaria Bregostana: temibile, grandissima e realizzata con il legno di recupero della tempesta Vaia. Ad una decina di minuti, scendendo ancora, i troni di Re Laurino ti permettono di ammirare dall’alto i paesi di Vigo e Pozza. E ricorda: prima di riprendere la cabinovia fai un salto sopra la stazione a monte per goderti il panorama dalle sdraio giganti!
E per finire, ad attenderti nella piana del Buffaure c’è anche la Tana di Buffy, il labirinto in legno più grande delle Dolomiti!

IL BRANCO DI LUPI
Dopo le diverse opere realizzate nel corso del 2021 – tra cui spiccano la Bregostana e i troni giganti, le maxi sdraio e le panche artistiche ispirate agli animali – l’artista Francesco Franz Avancini ha anche dato forma ad un branco di lupi, posizionati sul crinale sopra la conca del Buffaure.
Si tratta di cinque esemplari molto imponenti – sei metri di lunghezza per quasi due di altezza – ricoperti da un intreccio di rami recuperati dal suolo dei boschi locali: un misto di larice, abete e altre piante della zona.
“Per ogni lupo – spiega Avancini – io e i miei collaboratori Igor e Simone abbiamo utilizzato tre trattori di legna, con cui siamo andati a foderare, intreccio dopo intreccio, la struttura in ferro precedentemente realizzata. Ci sono voluti circa sei giorni a soggetto”.

IL SENTIERO SEDUTO
Salendo con gli impianti fino all’eccezionale punto panoramico di Col de Valvacin (2.354 metri) si raggiunge la partenza del sentiero che si sviluppa lungo il crinale, offrendo una vista a 360 gradi sulle più belle cime dolomitiche della Val di Fassa. Lungo le creste panoramiche, ad arricchire il panorama già di per sé straordinario, ci sono le originali opere d’arte dell’artista Marco Nones.
Utilizzando legno di recupero proveniente da antiche baite del territorio, Marco Nones ha dato vita a delle sedute improbabili, che scatenano ilarità nei visitatori ed arricchiscono l’ambiente naturale circostante.
Più di dieci i troni e le panchine da provare, sia lungo il sentiero sia a Sella Brunech, destinazione finale del percorso: dalla panchina con la parete d’arrampicata a quella per l’abbronzatura a scacchi – che presenta una scacchiera in legno davanti al trono – dalla stazione di ascolto della via lattea ai troni scomodi. Ma anche il trono schiaccia pisolino, l’area vip con la chaise longue, il trono dei cardinali e altri divertenti sedute.
Dopo aver ammirato e provato anche le ultime sedute presenti a Sella Brunech si può tornare indietro lungo lo stesso percorso dell’andata o scendere con gli impianti del Ciampac fino ad Alba di Canazei.

L’AQUILA GIGANTE
Utilizzando delle tavole di larice intagliate, l’artista Francesco Avancini ha realizzato un’aquila gigante in legno al cospetto delle Dolomiti.
Il risultato? Un rapace con un’apertura alare di 12 metri per due metri e mezzo di altezza. La scultura, per le cui ali piumate ci sono volute circa 220 tavole, è collocata accanto al rifugio Baita Cuz in posizione strategica.
Da ogni angolazione, infatti, si presta a scatti suggestivi e panoramici. Da sotto si staglia nel cielo blu, mentre ruotandoci intorno la si può immortalare vista Catinaccio o Catena del Monzoni. Lo spettatore, posizionandosi accanto ai suoi artigli, può inoltre simulare di esserne rapito.
Un progetto originale, in pieno stile di Avancini, che nella sua lunga carriera ha dato vita a creazioni sempre molto particolari e alternative, sia con il ferro che con il legno. “Ci sono voluti circa venti giorni per quest’opera – racconta – e le mie giornate sono state scandite dai tempi della natura, con sveglia all’alba, già in quota, e lavoro fino al tramonto, intrattenuto dagli animali selvatici che spesso fanno capolino e da tantissimi turisti incuriositi. È una vera soddisfazione – conclude – poter dare corpo ad una visione ben precisa nella mia testa, che comunque condivido con il committente attraverso bozzetti preliminari”.
Ricordiamo che nell’area si possono ammirare anche la Bregostana gigante e il branco di cinque lupi, oltre a diverse sedute panoramiche dalle più particolari fogge: da quella a forma di drago, a quella con ali di libellula, fino ai troni o alle sdraio giganti.

LA BREGOSTANA
L’installazione gigante, che ritrae uno dei personaggi più frequenti nelle leggende ladine, osserva il passaggio degli sciatori da bordopista in inverno e delle numerose famiglie che salgono al Buffaure in estate, seminascosta tra due alberi.
Tremate, tremate, le streghe sono tornate! Anzi no, in questo caso non si parla proprio di streghe ma di Bregostane, le mitiche figure delle leggende ladine, generalmente descritte come brutte, cattive e coperte di peli, pronte ad attaccare chiunque avesse la sfortuna di incontrarle.
Una di queste, in formato gigante, è apparsa lungo le piste della skiarea del Buffaure, pronta ad accompagnare gli sciatori per tutta la stagione invernale, ma anche gli escursionisti in estate.
Realizzata in materiale naturale di recupero, tra cui il legno degli alberi abbattuti dal passaggio della tempesta Vaia, e perfettamente integrata nel paesaggio circostante, è firmata dall’artista Francesco Franz Avancini.

LA TANA DI BUFFY
Si chiama “La tana di Buffy” ed è un grande labirinto in legno. E grande lo è davvero! Le sue dimensioni sono veramente importanti: si tratta infatti di ben 400 metri quadrati, suddivisi in tanti piccoli corridoi. Il labirinto è stato realizzato dall’artista trentino Franz Avancini utilizzando prevalentemente legno e materiali naturali. Una vera opera d’arte al pari di quelle cui questo artista ci ha ormai abituati da tempo.
La tana di Buffy si trova accanto al Rifugio Buffaure, a pochi passi dall’arrivo della telecabina.
Si tratta di un progetto originale, pensato per i più piccoli, ma che non mancherà di incuriosire ed entusiasmare anche i più grandi. Tutti potranno infatti avventurarsi all’interno dei corridoi in legno alla ricerca della tana del leprotto Buffy. Lungo il percorso sarà possibile imbattersi in tre nicchie nascoste, all’interno delle quali sono collocate diverse sorprese. Insomma, sarà divertente ad ogni età ritrovarsi per un attimo smarriti tra giochi e illusioni ottiche, come la simpaticissima stanza rovesciata.
Un modo divertente e simpatico per dimenticarsi del mondo “fuori” e tornare bambini.
Al centro del labirinto si “nasconde” infine la sorpresa più attesa: si tratta della maxi scultura in rami intrecciati raffigurante proprio il leprotto Buffy. Ma voi lo sapevate che Buffy esiste veramente? Egli altro non è che un tenerissimo leprotto nato da una cucciolata che aveva trovato riparo a fianco del branco di lupi in costruzione… Tanto tenero ed amato da essere stato eletto vera e propria mascotte del Buffaure.










